Testata Gazzetta
    Pezzi di storia

2 giugno 1946: 75 anni di Repubblica

testata Il 2 giugno 1946, in un Paese diviso e devastato dalla guerra, si svolse il referendum sulla forma istituzionale dello Stato. scheda
Gli italiani, e per la prima volta le italiane, furono convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia e per eleggere i deputati dell'Assemblea Costituente ai quali spetterà il compito di redigere la nuova carta costituzionale.
Da una spaccatura profonda tra il Nord a maggioranza repubblicana e il Sud a maggioranza monarchica emerse la scelta per la Repubblica: il passaggio dalla grafici monarchia avvenne in un clima di tensione, tra polemiche sulla regolarità del referendum, accuse di brogli, polemiche sulla stampa, ricorsi e reclami.
I giorni successivi alla proclamazione dei risultati del referendum videro l'assunzione dei poteri di Capo provvisorio dello Stato da parte di Alcide De Gasperi (nella notte fra il 12 e il 13 giugno), la partenza di Umberto II dall'Italia per l'esilio in Portogallo (il 13 giugno) e la proclamazione definitiva dei risultati da parte della Corte di Cassazione (il 18 giugno).
Il 25 giugno 1946 iniziarono i lavori della Costituente la quale, il giorno 28, elesse Enrico De Nicola – giurista, esponente della cultura politica liberal-democratica e presidente della Camera dal 1920 al 1923 - a Capo provvisorio dello Stato e circa quindici giorni dopo votò la fiducia al secondo governo De Gasperi, sostenuto dai tre maggiori partiti (DC, PCI, PSI). Gazzetta

© La Gazzetta di Santa