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    Pezzi di storia

Perugia e Rapallo unite dalla ceramica

Galleria 20 settembre 1923: Rapallo è in festa per celebrare uno degli ultimi capitoli del Risorgimento italiano, la "presa di Roma" del 1870.
In quel giorno è inaugurata la Bottega dei Celebri Majolicari Umbri, battezzata Ars Umbra, sotto il portichetto medievale di Piazza Cavour: quasi una sottolineatura della celebrata Unità d'Italia. Direttore artistico e animatore della mostra/negozio è lo scrittore perugino Luigi Monti, personalità significativa della cultura umbra a cavallo tra Ottocento e Novecento, proveniente da una famiglia che ha dato un contributo al Risorgimento che si celebra: lo zio paterno avvocato Nicola caduto giovanissimo nel 1859 quando le truppe pontificie repressero la ribellione dei perugini e lo zio colonnello Dante presente tra i liberatori di Perugia nel 1860.

Luigi Luigi Monti

Luigi, di professione farmacista, esercita in Umbria e in Toscana a Cortona per poi trasferirsi nel 1912 in Liguria a Monterosso, dove rileva la farmacia del paese; nel 1923 approda a Rapallo1.
Ars Umbra espone opere dei principali centri umbri di antica tradizione ceramica: soprattutto Deruta, ma anche Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto e altre località del territorio.
La Galleria è impreziosita da due opere d'arte in ceramica, ancora oggi conservate nell'installazione originale: la prima2 è la riproduzione del dipinto "Vista di Perugia" (1454 – Pinacoteca di Perugia) di Benedetto Bonfigli (Perugia 1420–1496), la seconda riporta la frase con la quale Luigi Monti conclude il suo libro del 1922 sulle maioliche di Deruta e di Mastro Giorgio (Gualdo Tadino).

dipinto Dipinto di Bonfigli
ceramica Ceramica di Ficola


Il fascicolo illustrativo della Galleria recita: facciata

Bottega dei celebri majolicari di Deruta e di Gubbio
Ricostruzione perfetta di una di quelle rudi botteghe perugine del medioevo ove si esponevano e vendevano le celebri majoliche di Deruta e di Gubbio: famosissime le prime, non solo perché le più antiche d'Italia, ma per la varietà mirabile delle forme e delle ornamentazioni dovute alla geniale cooperazione degli insigni maestri umbri di pittura dal Pinturicchio e Caporali allo stesso Perugino; e celeberrime le seconde per i riverberi metallici e le iridescenze orocromatiche del sommo Mastrogiorgio da Gubbio.
Specialità della Bottega
Servizii di antica credenza: da pranzo, da caffè, da thè, ecc.; il massimo buon gusto delle famiglie aristocratiche e intellettuali.
Tovaglie perugine dal XIII al XVI sec., tessute a mano e riccamente istoriate della strana ed enigmatica fauna dell'arte medioevale. libro maiolica
Tappeti abbaziali a fiamme pur tessuti a mano nei monasteri: di un singolare sapore chiesastico; mirabili su i vecchi mobili.
Canovacci di Deruta: rozzi e strani filè del tre e quattrocento, che si contrapponevano, con francescana austerità, ai ricchissimi ricami in oro e ai broccati dell'epoca. Originalissimi come arazzi, centri, tovagliette, ecc. Deruta
Canaponi umbri: tessuti a mano nei più sgargianti colori dalle umili contadine con l'arte infantile e sognante dei più remoti secoli. La grande ed economica moda per arazzi, tovaglie da thè, centri, ecc.
Ferri battuti del più rude medioevo.
Mobili della più severa e artistica classicità, ecc.

A guidare la scelta di un intellettuale come Luigi Monti è certamente l'ambiente culturale rapallino di quegli anni, cosmopolita, frequentato da artisti e intellettuali di fama mondiale: la Galleria annovera tra i suoi clienti personaggi come i Duchi di Windsor, Thomas Mann, Gerhart Hauptmann, Ezra Pound. depliant
Luigi partecipa attivamente alla vita culturale della cittadina: è membro del Comitato di Redazione del "Supplemento Letterario" e nel 1932 Ezra Pound lo definisce "Decano feroce degli scrittori rapallesi". Anche la figlia Tecla è persona erudita e gestirà l'attività dalla morte del padre nel 1935 fino al 1961.

L'iniziativa di Luigi Monti fa proseliti e quattro mesi dopo l'inaugurazione della Ars Umbra, il 26 gennaio 1924, si inaugura a San Michele la Sala a Thè e Cioccolatto «La Perugina», annessa alla Galleria d'Arte Umbra: direttore e proprietario l'avv. Gaspardi, anch'egli umbro.
Un'innovazione anticipatrice della moderna tendenza ad abbinare bar e gallerie d'arte. annuncio
Anche qui sono esposti arazzi e tovaglie cinquecentes- che della «Ars Umbra-Perugina», i merletti grezzi di Deruta, "i mobili di varie fogge in gruppi diversi ed armonici, i servizi in maiolica decorati nello stesso stile delle tovaglie, magistralmente lavorati dalla fabbrica di Monteluce".
La Galleria di San Michele è ospitata nel Villino Queirolo3, un elegante fabbricato costruito a cavallo tra '800 e '900. pubblicità

Di tutto ciò oggi restano solo le due ceramiche di Piazza Cavour.

Questo articolo è stato possibile grazie alle ricerche effettuate da Luciano Feroci, un rapallese di origini romane, ma con la madre assisana.
A lui e al cugino Maurizio Terzetti hanno fornito attiva collaborazione i signori Simonetti e Roncagliolo, che nel 1961 hanno rilevato l'attività e sono gli attuali titolari del negozio ubicato nei locali della Galleria.
Hanno collaborato anche alcuni eredi della famiglia Monti: l'ing. Luigi Pendola, figlio della secondogenita di Luigi, Angiola e la dott.a Severina Donati De Conti, nipote del fratello di Luigi, Ercole.
Il primogenito di Luigi Monti, Rolando (1906-1991), dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze si afferma come pittore: a lui si devono anche le vetrate policrome della navata centrale della Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo (1960).

1 Chi volesse approfondire la biografia di Luigi Monti può consultare la brochure "Luigi Monti – Storia di uno scrittore e imprenditore umbro tra Perugia e Rapallo (1875-1935)" di Luciano Feroci e Maurizio Terzetti.
2 L'autore è Rodolfo Ficola della Società Anonima Maioliche di Deruta.
3 Oggi in Via San Michele di Pagana, 63. Si trova nella baia di Travello.

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