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    Pezzi di storia

Disposizioni per gli stabilimenti da bagno

Il Mare – 21 luglio 1928

E' trascorso un secolo…

Dal Comando del Circondario Marittimo della nostra città riceviamo con preghiera di render noto:
«Ricevuti gli ordini dal Comando del Compartimento Marittimo di Genova; visti gli art. 157 e 168 del Codice per la Marina Mercantile, e 798 del relativo capitaneria regolamento; ordina:

  1. Tutti i proprietari di Stabilimenti balneari non possono aprire al pubblico esercizio gli stabilimenti stessi se prima non hanno ottenuto speciale permesso dalla capitaneria, comprovando di aver osservate tutte le disposizioni prescritte sia da contratti e licenze di concessione, sia dalle Leggi in vigore, e particolarmente da quella di Pubblica Sicurezza (Licenza dell'Autorità di P.S. agli effetti della incolumità e dell'ordine pubblico (Testo Unico di P.S. Gazzetta Ufficiale n. 257 dell'8 novembre 1926);
  2. L'apertura e l'esercizio degli stabilimenti balneari, per le vigenti disposizioni, è inoltre subordinato al nulla-osta sanitario della R. Prefettura;
  3. Nell'intento di prevenire disgrazie e garantire nel migliore modo possibile la incolumità delle persone che frequentano gli stabilimenti balneari o le baracche balneari, sia ad uso di speculazione, sin ad uso privato, tutti i concessionari, come è fatto obbligo da tempo nelle clausole contenute negli atti di concessione, devono tenere a proprie spese, durante l'ora dei bagni, un battello armato e servito da abili barcaiuoli nuotatori, munito di un certo numero di salvagenti anulari, mai inferiori al minimo di due. Il battello predetto non dovrà essere distratto dall'uso cui è destinato e perciò dovrà essere vietato che se ne servano i bagnanti Bagni Flora per scopo di divertimento; anche se gli stabilimenti sono uno accanto all'altro, ognuno deve avere almeno un battello come è detto sopra;
  4. I bagnini, i marinai, i barcaiuoli, in una parola tutto il personale alla dipendenza del concessionario medesimo, e, dove sia il caso, anche il concessionario medesimo, devono essere muniti dello speciale "certificato di abilitazione", rilasciato dalla Società Ligure di Salvamento, o da altri Enti o Autorità interessate, dal quale risulti la praticità nell'applicare la respirazione artificiale per il soccorso degli asfittici;
  5. I concessionari di baracche private, anche riuniti in gruppi, e sotto la loro responsabilità, sono tenuti all'osservanza delle disposizioni innanzi segnate per l'incolumità e sicurezza delle persone;
  6. E' tassativamente vietato a chiunque di organizzare e svolgere feste di qualsiasi genere e per qualsiasi scopo (illuminazioni straordinarie, spettacoli pirotecnici, regate, gare di nuoto, ecc.), in località appartenenti al Demanio Marittimo, e cioè tanto sull'arenile quanto in mare, senza aver domandato tempestivamente ed ottenuto da questa Autorità Marittima, speciale permesso scritto, dal quale risulteranno tutte le modalità e condizioni da osservarsi ed alle quali resta subordinata la concessa autorizzazione;
  7. I galleggianti di qualsiasi specie, comunque muniti di apparato motore, devono procedere a velocità ridottissima nell'approssimarsi a terra, specie in località frequentate da bagnanti. I galleggianti adibiti al trasporto dei passeggieri devono avere sempre a bordo le rispettive licenze dalle quali dovrà risultare, con annotazione della competente Autorità marittima, il numero massimo di persone che ciascun galleggiante è autorizzato a trasportare. Le licenze dovranno essere esibite ad ogni richiesta degli agenti della forza pubblica e delle guardie municipali. Qualora venisse constatato l'imbarco di un numero di persone eccedente quello autorizzato, sarà elevata contravvenzione al proprietario del galleggiante e sarà inibito ogni ulteriore traffico al galleggiante stesso;
  8. I contravventori alla presente ordinanza saranno puniti in base all'art. 422 del Codice della Marina Mercantile, salvo quanto è stabilito dall'ultimo comma del precedente articolo 5, e salve le maggiori responsabilità civili e penali comunque derivanti dalla inadempienza della presente ordinanza.

S. Margherita Ligure, addì 18 luglio 1928, anno VI
Il Maggiore di Porto Comandante: G. Spolidoro»

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