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    Pezzi di storia

L'industria dei forestieri
dal Gartenlaube [settimanale tedesco]

"La lettura" Rivista mensile del Corriere della Sera – giugno 1905

Il denaro è per le strade e per la piazze. E' una frase americana che non si può rendere con la dovuta efficacia nella lingua latina, ma che ad ogni modo esprime abbastanza chiaramente il concetto che ha informato un'industria fiorente sopra tutto appunto fra i popoli romani: l'industria del forestiero.

compagno Il compagno delle signore a New-York

Le terre meravigliose dell'Europa meridionale, ricche di epiche storie e di lontani ricordi, splendidi panorami sorrisi dal mare e da meravigliosi tramonti, sono continuamente corse da una folla varia, cosmopolita di stranieri che qui vengono a cercare emozioni allo spirito, godimento all'intelletto. Nessuna storia è più grande cronologicamente parlando della storia dei latini e nessuna terra quindi racchiude maggior numero di ricordi, di monumenti, di sepolcri, quanto la parte di Europa da essi dominata. I forestieri quindi si riversano con speciale febbre di cercatori e di gaudenti nelle nostre terre, qui portando quel facile entusiasmo che, abilmente assecondato e sfruttato, può essere per noi una sorgente non trascurabile di prosperità e di denaro.
Il forestiero è un individuo che ha bisogno di tutto: lanciato fuori del suo mondo sente mancargli tutto all'intorno. La ferrovia con i meravigliosi carrozzoni internazionali lanciati a velocità spaventose lo allontana sempre più dal suo nido e dalla sua base e lo rende sempre più bisognevole della mano altrui. Che farebbe egli, perduto di improvviso in una grande città cosmopolita, dove si parla una lingua a lui sconosciuta, dove si stendono piazze e boulevards meravigliosi, ma dove egli non saprebbe orizzontarsi? Dove troverebbe egli i capolavori dell'arte e dell'ingegneria che è venuto espressamente per visitare e studiare? Egli dovrebbe girare ore ed ore infinite senza neppure l'illusione di aver veduto tutto quanto gli poteva interessare e col rimpianto di aver perduto il tempo guadagnato invano sui treni diretti.
Ma ecco attorno a lui distendersi una rete provvidenziale di servi e di compagni, venali, ma servizievoli. E' una vera classe sociale affatto nuova e non contemplata in nessun sindacato o Camera del lavoro. Eppure è una classe così benemerita e così numerosa! Nelle città germaniche tutto questo passa inosservato. Ma nelle città italiane, nella Spagna e nell'Oriente è una vera industria organizzata e reggimentata per il migliore sfruttamento dei clienti. Ed ecco farsi avanti i portatori di pacchi, ecco le guide, ecco i ciceroni, ecco i gridatori di hôtels, ecco gli offerenti di camere ammobigliate, ecco i vetturini, ecco i facchini, ecco gli interpreti, ecco una vera invasione di conquistatori, dai quali le vostre tasche difficilmente potranno salvarsi.
Ecco il treno. I viaggiatori ne scendono. Ma essi non hanno ancora messo il piede a terra che una turba di facchini invade le vetture, e si impadronisce dei colli e delle valigie. I portatori hanno l'occhio sicuro. E' ben difficile che essi adocchino un pacco che non sia di uno straniero. Essi sentono i loro clienti, li intuiscono e li afferrano graziosamente, ma inesorabilmente. Essi vi accompagnano fino alla soglia di uscita della stazione. Ma non crediate di esservene con questo liberati. La via è lunga ancora, la città è grande e voi siete ancora buona materia greggia da lavoro per essi. Essi vi guideranno alla vettura del migliore hôtel. Vi giurano che in tutta Parigi non vi è hôtel migliore e mentre voi salite sul predellino dell'omnibus, essi ricevono dal gridatore di hôtels e dal fiaccheraio la mancia pattuita per il nuovo cliente conquistato.
Un colpo orrendo vi fa traballare. La vettura si scuote e voi avete l'impressione del terremoto. Non è nulla. Sono i vostri bagagli che sono stati gentilmente lanciati sul tetto dell'omnibus. E l'omnibus finalmente s'incammina. E voi gettate un respiro di sollievo, sperando di esservi liberato finalmente dal vostro facchino. Finalmente siete libero cittadino. Vi ingannate. L'omnibus si arresta all'albergo, ma prima che voi abbiate aperta la portiera, ecco giungere trafelato il vostro facchino. Vi ha seguito di corsa dalla stazione; si precipita sull'omnibus, afferra i vostri bagagli e ve li porta di sopra. E vi assicura che la camera dove li ha posati è la migliore dell'albergo. E andandosene finalmente, oltre la vostra mancia, riceve anche quella di un cortese cameriere al quale ha recato un buon cliente.

fattorini Fattorini americani

Entrato all'hôtel, una nuova specie di amici del forestiero vi attende. Sono i camerieri; premurosi accorrono a voi, vi levano l'impermeabile, l'ombrello, vi recano la minuta della giornata, e prendono i vostri ordini.
All'ora di uscita trovate sulla porta il cicerone. L'individuo più umoristico ed antipatico che esista. Tipo di antica pergamena, invecchiato fra il freddo dei marmi antichi e la polvere dei campanili, gran divoratore di date e gran falsario della storia, capace di chiamare contemporanei Sant'Agostino e Carlomagno, egli vi afferra. Non divincolatevi: non gli sfuggirete. Egli vi infliggerà la terribile litania della sua erudizione. La cupola del duomo, la torre di Eiffel, il Père Lachaise, la piazza della Roquette, tutto avrà la sua parola rapida, illustrativa. Le sue parole sono contate. A Parigi vanno generalmente da 2000 a 2500 ed illustrano tutta la grande città. Ed egli le snocciola implacabilmente senza arrestarsi, voi non avete il tempo di soffermarvi e di ammirare. Bisogna seguire quella piovra che vi ha attanagliato. Quando ha finito l'ultima parola si leva il berretto, vi stende la mano e voi pagate coi nomi grandi di Pipino, di Napoleone, di Santa Genoveffa e di Carnot nell'orecchio intontito. E la vicenda si segue per ogni passo.
Ma è nelle città americane dove questa industria diventa nuova e simpatica.
L'America, sebbene sia la terra più moderna, e, diciamo anche, più brutalmente impetuosa, ne ha creato la parte più cavalleresca e più caratteristica.
Colà l'emancipazione femminile ha raggiunto un grado sconosciuto in Europa: la donna si sente libera quanto l'uomo, al quale anzi ha dichiarato apertamente la guerra sul grande mercato del lavoro e della concorrenza. La donna, o meglio, la signorina, ha invaso tutti gli uffici, ha conquistate tutte le professioni e naturalmente anche quelle esercitate al vento e al sole, per le grandi vie delle città. E così la signorina è diventata in America anche fattorino. Una nostra incisione caratteristica mostra appunto due simpatiche fattorine di telegrafo che hanno preso frammezzo un fattorino di un'agenzia giornalistica. Esse sono adibite al servizio telegrafico dei viaggiatori e dei touristi e galoppano tutto il giorno sotto il sole e tutta la notte sotto le grandi lampade ad arco, trasportando i telegrammi dagli alberghi agli uffici telegrafici.
E giacché siamo in America torna conto accennare ad un altro uso abbastanza caratteristico colà introdottosi.
La grandiosità delle principali città ha reso necessario che ogni forestiero, specialmente se si tratta di signore sole, fosse sempre accompagnato da qualche ragazzo pratico, che gli servisse da guida e da fattorino. Gli alberghi hanno alle loro dipendenze un numero abbastanza considerevole di tali ragazzi e ciò venne trovato tanto comodo che non solo i forestieri, ma oramai anche i cittadini americani se ne servono. Le signore poi hanno trovato il costume di tutto loro gradimento ed oramai ne hanno fatta una moda.
Il fattorino, un ragazzo intelligente e servizievole, accompagna la signora al passeggio, le si siede accanto nei giardini e le legge le ultime notizie delle corse e dei ricevimenti. Poi quando la signora esce per recarsi ai grandi magazzini di mode, il docile fattorino ne l'accompagna per ritornarne carico di grandi scatole di cappelli, di trine e di merletti. Alla sera poi l'accompagna al teatro, le apre la portiera della vettura e la guida sino alla soglia del foyer per ritornare dopo mezzanotte a riprenderla.
Il fattorino delle signore! Ecco una industria sconosciuta in Italia, ecco una nuova ragione di invidia per le nostre dame, eternamente seguite dalla balia del bambino e dal grembiale bianco della cameriera!

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